Tanta atletica spettacolo, in questi giorni: i meeting Diamond League di Oslo e Stoccolma, la finale scudetto a Brescia. Tante anche le corse in ambiente off road e su strada. Tra queste ultime spicca la 55ª Corsa al Monte Faudo, dedicata all’emblema dei Master: Luciano Acquarone
A quasi un anno dalla scomparsa, avvenuta il 17 giugno 2024, la “Corsa al monte Faudo”, a Imperia, è dedicata a Luciano Acquarone. Quei 24,9 km di praticamente sola salita misero per la prima volta in evidenza il valore agonistico del pioniere dei Master, che il Faudo vinse per tre volte prima di diventarne speaker e organizzatore. In fondo a questa presentazione dei più importanti eventi del weekend di corsa 13-15 giugno riproponiamo il ricordo di Acquarone pubblicato su Correre di agosto 2024.
Tempo di scudetti
È soprattutto la pista a calamitare l’attenzione degli appassionati: prima a Oslo (Bislett Games), giovedì 12 giugno, poi a Stoccolma (Bauhaus Galan), domenica 15, l’atletica stellare ammirata venerdì scorso al Golden Gala torna a proporre le grandi sfide tra i migliori al mondo.
Quasi in scia al campionato di calcio, è ora infatti il turno dell’atletica di assegnare gli scudetti. Le migliori formazioni della pista, femminili e maschili, si danno appuntamento a Brescia, a casa cioè della detentrice del titolo donne, per la “Finale Oro”. Le altre finali, in simultanea: “Argento” a Foligno (PG), “Bronzo” a La Spezia.
Pista
12.06 – Oslo (NOR), Wanda Diamond League – Bislett Games
15.06 – Stoccolma (SWE), Wanda Diamond League – Bauhaus Galan
14-15.06 – Brescia – C.d.S. su Pista – Finale oro, (Argento / Foligno / PG), (Bronzo / La Spezia)
Strada
15.06 – Imperia, 55ª Corsa al Monte Faudo – Mem. Luciano Acquarone, 24,9 km
15.06 – Courseulles-sur-Mer (FRA), 38ª Marathon de la Liberté, 42,195 km
15.06 – Phuket (THA), 17ª Phuket Marathon, 42,195 km
14.06 – Bibione (VE), 2ª Bibione-Lignano Sabbiadoro Half Marathon, 21,097 km
15.06 – Venafro (IS), 23° Trofeo San Nicandro, 10 km
15.06 – Milano, 35° Trofeo Sempione, 5 e 10 km
14.06 – Cagnano Varano (FG), Stop a Mezzanotte, 6 e 8 ore di corsa
Trail
14.06 – Donovaly (SVK), WMRA – International Under 18 Cup Corsa in Montagna
15.06 – Casnigo (BG), Camp. Ita. Master di staffette di corsa in montagna, 7,150 km, 400 m d+
13-14.06 – Bobbio (PC), AWTRail 100 Ultra, 100 km, 5.200 m D+
14.06 – Verona, Mura Urban Trail, 30 km, 1.000 m D+
14.06 – Ballabio-Piani Resinelli (LC), 11° Grignetta Vertical, 3,5 km
14-15.06 – Alagna Valsesia (VC), Monterosa Skymarathon, 35 km, 7.000 m D+
15.06 – Paluzza (UD), 18ª International Skyrace Carnia, 23 km, 1.800 m D+
15.06 – Mezzolago (TN), 14ª Ledro Sky-Senter dele Greste, 19 km, 1.610 m D+
15.06 – Cese di Preturo (AQ), 9ª Skyrace del Mammut, 21 km, 1.500 m D+
La decana (pista)
14.06 – Roma, 58° Trofeo Luigi Bravin, Cadetti e Allievi
Chi era Luciano Acquarone?
Sul numero di agosto 2024 Correre aveva ricordato Luciano Acquarone, con un articolo intitolato “De Longu de Coursa”. Lo ripropiamo.
La sentenza Bosman ce la ricordiamo? Quell’altrimenti dimenticabile calciatore lottò contro la Uefa, la Federcalcio belga e la sua squadra, RFC Liegi, e alla fine vinse: il 15 dicembre 1995 una sentenza della Corte Europea di Giustizia riconobbe che le regole del calcio per la cessione e l’ingaggio limitavano il diritto dei calciatori, in quanto cittadini europei, di muoversi e lavorare in tutta Europa, e il calcio cambiò.
La “sentenza Acquarone” prende la forma di una lettera della Fidal, scritta il 26 ottobre 1971: “il Consiglio Federale ha autorizzato, in via del tutto eccezionale, il Sig. Luciano Acquarone, a tesserarsi quale atleta…”. La firma è del segretario generale Fidal, Luciano Barra. Nato a Imperia il 4 ottobre 1930, Acquarone ha in quel momento appena compiuto 41 anni. Sei mesi dopo, l’11 giugno 1972, debutterà in nazionale a Bruxelles nel triangolare di maratona Belgio-Olanda-Italia.
L’atletica non per tutti
Prima di questo episodio nessun atleta che non fosse “in continuità di risultati” aveva potuto tesserarsi dopo il compimento dei 30 anni, nemmeno Adolfo Consolini, che per lanciare ancora emigrò nell’Atletica Lugano.
Il podista Luciano ci aveva provato in ogni modo: da presidente della U.S. Maurina un giorno iscrisse sé stesso a un 5.000 metri al campo del Prino, sotto Porto Maurizio (Imperia); i giudici di gara gli impedirono di partire, nacque una discussione, vennero chiamati i carabinieri. Fece finta di rinunciare, ma subito dopo lo sparo si buttò in gara. I militari, incerti sul da farsi, lo pedinarono di corsa da bordo pista, giro dopo giro.
I master italiani sono nati anche grazie all’ostinazione di questo ligure, contabile della Olio Isnardi, mezzofondista da studente, tornato a correre per scortare in allenamento la sorella Silvana, poi campionessa d’Italia degli 800 metri. Ci ha insegnato che si può correre una maratona a 50 anni in 2:28’28” anche se il suo capolavoro rimane la doppietta dei Mondiali Master di Turku 1991, quando a 60 anni corse e vinse i 10.000 m in 34’14” e la maratona in 2:38’15”. E che dire del 3:15’ a 75 anni, nella Maratona d’Italia Memorial Enzo Ferrari 2005, pacer il conterraneo ultramaratoneta Lorenzo Trincheri, o le sfide a distanza con l’immenso avversario, il canadese Ed Whitlock?
Ci ha insegnato che si può credere nei sogni. Mi ha insegnato che “De longu de cursa” in ligure significa “Sempre di corsa”, parole con cui da bambino veniva sgridato dal padre, Berto, perché la corsa sulle mulattiere sciupa le scarpe.
(Daniele Menarini)