L’Italia brilla alle World Relays di Guangzhou, conquistando la qualificazione ai Mondiali di Tokyo 2025 in quattro staffette su cinque. Le squadre azzurre confermano qualità, spirito di gruppo e solidità tecnica, sfiorando l’en-plein e ottenendo piazzamenti importanti anche nelle finali.
Missione quasi compiuta per la Nazionale italiana alle World Athletics Relays di Guangzhou: su cinque possibilità, quattro staffette azzurre hanno centrato la qualificazione ai prossimi Mondiali di staffette di Tokyo (13-21 settembre 2025). Solo la 4×400 maschile resta momentaneamente fuori dal pass iridato, anche se con qualche possibilità residua legata al ranking stagionale.
Brillano le staffette azzurre: 4 su 5 qualificate
La scelta di concentrare i big della 4×400 (Scotti, Aceti e Mangione) nella staffetta mista si è rivelata strategicamente vincente. Il quartetto italiano ha centrato la qualificazione mondiale con il miglior tempo del secondo round (3:12.53). Ottima anche la 4×100 femminile (Fontana, Kaddari, Siragusa, Pavese), capace di correre in 43.12 e staccare il pass iridato col terzo tempo complessivo.
La 4×400 femminile (Accame, Polinari, Bonora, Borga) si è distinta con un eccellente 3:26.40 in finale, tempo che vale il quinto posto e la qualificazione per Tokyo. Ancora aperti, ma difficili, i giochi per la 4×400 maschile, che ha corso in 3:04.14, tempo non sufficiente per l’accesso diretto ma comunque solido, soprattutto in assenza dei principali titolari.
Tre finali, tre quinti posti
Tre le finali mondiali con Italia protagonista: tutte chiuse al quinto posto, ma con riscontri tecnici di assoluto rilievo. La 4×100 maschile (Desalu, Melluzzo, Patta, Tortu) ha confermato la prestazione della batteria (38.20), rimanendo a soli nove centesimi dal podio in una finale stellare vinta dal Sudafrica in 37.61, miglior crono mondiale dell’anno.
Bene anche la 4×400 femminile, che ha chiuso dietro a una sorprendente Spagna (3:24.13) e a squadre del calibro di USA, Sudafrica e Norvegia, tutte capaci di migliorare i propri primati. Le azzurre, con 3:26.40, si confermano tra le migliori in Europa.
Infine, la 4×100 mista — specialità non iridata ma in forte crescita — ha visto il team azzurro (Melon, Bertello, Rigali, Awuah Baffour) concludere al quinto posto in 41.25, nuovo miglior crono italiano nella disciplina. La vittoria è andata al Canada in 40.30.

I protagonisti internazionali
Tra i momenti più brillanti della rassegna cinese, spicca il successo della 4×100 maschile sudafricana con Walaza, Dambile, Nkoana e Simbine in 37.61. Alle loro spalle USA (37.66) e Canada (38.11), davanti all’Italia e al Giappone. Nella 4×100 femminile dominio britannico in 42.21, mentre la Spagna ha conquistato un sorprendente argento (42.28), confermandosi anche nella 4×400 donne con una vittoria storica in 3:24.13.
Record e prestazioni di alto livello anche nella 4×400 maschile, vinta dal Sudafrica con il miglior crono mondiale dell’anno (2:57.50), davanti a Belgio e Botswana.
Italia tra le migliori del mondo
In classifica complessiva, solo quattro nazioni — Belgio, Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti — hanno portato tutte e cinque le staffette ai Mondiali di Tokyo. L’Italia rientra nel secondo gruppo (con Canada, Cina, Germania e Polonia), forte delle quattro qualificazioni già ottenute.
Un risultato che conferma l’evoluzione del settore staffette in chiave azzurra e la capacità di competere ad alti livelli, con margini di miglioramento in vista dell’appuntamento iridato di settembre.
Curiosità
Le World Relays di Guangzhou sono iniziate all’insegna della pioggia. Un “avversario” in più per contendersi i primi otto pass per i Mondiali di Tokyo in ciascuna delle cinque staffette in programma: 4×100 maschile e femminile, 4×400 maschile e femminile e 4×400 mista.
