Acido lattico, test del lattato e bicarbonato di sodio. Il disagio degli allenamenti “tosti”, il valore delle frequenti verifiche e il “tampone legale” per contenere il dolore. Su Correre di giugno questi temi strettamente collegati alla pratica dell’endurance running vengono spiegati da Orlando Pizzolato e Fabrizio Angelini.
Acido lattico e bicarbonato di sodio. Due elementi chimici collegati alla pratica dell’endurance running. Su questo “binomio”, su Correre di maggio convergono gli interventi di un allenatore, Orlando Pizzolato, e di un endocrinologo e nutrizionista di lunga esperienza nell’assistenza di sportivi di ogni livello, Fabrizio Angelini.
Più test del lattato, più efficienza
L’acido lattico è una molecola prodotta dai muscoli durante un’attività fisica intensa, quando il corpo è costretto a utilizzare rapidamente grandi quantità di glucosio in condizioni in cui l’ossigeno disponibile non è sufficiente.
In queste condizioni, in breve tempo, l’acido lattico prodotto nei muscoli si dissocia rapidamente in lattato e ioni a idrogeno.
Nella sua attività di allenatore di runner di differente livello, Orlando Pizzolato propone spesso il controllo del lattato, capace anche di “smascherare” le informazioni fornite dal corridore, che tende a vivere ogni test come una gara e così facendo manda a monte la verifica, che servirebbe solo per “aggiustare il tiro” e rendere il programma di allenamento più adeguato alla condizione del momento, e quindi più efficace.
Su Correre di maggio Orlando spiega le modalità di misurazione (con lattacidometro), come si esegue il test e come leggerne e utilizzarne i risultati.
Bicarbonato di sodio, istruzioni per l’uso
“Il bicarbonato di sodio è uno degli integratori ergogenici con più evidenze scientifiche che ne attestino il miglioramento della performance nell’esercizio fisico, soprattutto quando si aumenta l’intensità dello sforzo. A suo vantaggio sono il costo e la legalità” spiega Fabrizio Angelini, che nelle sei pagine dell’articolo descrive in dettaglio come funziona, se vi siano reazioni differenti fra uomini e donne, come si assume, dosi, modalità, durata, effetti collaterali e possibili associazioni ad altri supplementi.
Nulla di nuovo, precisa il nostro esperto (da lì il titolo dell’articolo: “La scoperta dell’acqua calda… con bicarbonato e limone”! ndr), ma le dichiarazioni di atleti top in occasione di record mondiali indoor e relativi rilanci su media digitali generalisti convinti di avere tra le mani uno scoop, ci hanno indotto a far scendere in campo un vero esperto per fare chiarezza.
Nota: Questo testo rappresenta una sintesi di due servizi complementari pubblicati su Correre n. 487 (maggio 2025):
– “Quando l’acido lattico si fa sentire”, di Orlando Pizzolato, pubblicato alle pagine 22-26.
– “La scoperta dell’acqua calda… con bicarbonato e limone”, di Fabrizio Angelini, pubblicato alle pagine 28-33