Gli infortuni muscolari corsa sono tra i problemi più frequenti per chi corre. Il dottor Luca De Ponti, ortopedico specializzato in medicina dello sport, analizza le 11 cause principali alla base di questi problemi e suggerisce i rimedi più efficaci per prevenirli e gestirli.
Niente più ombre sugli infortuni muscolari
L’infortunio muscolare è statisticamente il più comune tra i runner. Le cause sono molteplici e vanno analizzate con attenzione. In generale, un muscolo si danneggia quando le sue fibre contrattili subiscono stress per:
-
alimentazione scorretta,
-
o sollecitazioni durante la fase di rigenerazione.
Capire l’origine del problema è fondamentale per evitare recidive e garantire la continuità dell’attività sportiva.
Le 11 cause principali degli infortuni muscolari nella corsa
1. Recupero insufficiente
Infortuni muscolari corsa: per un atleta sano di 25 anni, il recupero muscolare medio richiede circa 48 ore dopo uno sforzo intenso (sprint, sovraccarico, lunghi).
I tempi aumentano con l’età, soprattutto dopo i 40 anni. Alimentazione equilibrata e adeguata integrazione proteica supportano la rigenerazione muscolare.
2. Nevriti
Le nevriti, spesso causate da compressioni radicolari (come protrusioni discali), possono alterare la conduzione nervosa. Questo porta a contrazioni anomale e a lesioni muscolari, anche gravi.
3. Dismorfismi scheletrici
Anomalie come l’asse tibiale alterato o il piede piatto causano compensi muscolari che, a lungo termine, generano sovraccarichi, infiammazioni e microtraumi, specie a livello del tibiale posteriore.
4. Pregresse lesioni muscolari
Le cicatrici post-infortunio riducono l’elasticità del tessuto muscolare, esponendo le zone circostanti a nuovi traumi. È fondamentale un riscaldamento mirato e stretching specifico.
5. Squilibrio tra flessori ed estensori
Un potenziamento non bilanciato (es. estensori più forti dei flessori) può creare tensioni eccessive, specie nei muscoli ischio-crurali, aumentando il rischio di lesione.
6. Disabitudine al lavoro eccentrico
Il lavoro eccentrico (muscolo contratto durante l’allungamento) è cruciale nella corsa. Dopo i 35 anni, l’elasticità muscolare cala, e anche una pausa di pochi giorni può esporre a stiramenti (es. tricipite surale).
7. Biomeccanica del piede alterata
Un’eccessiva pronazione o rigidità dell’appoggio modifica la distribuzione del carico, sollecitando muscoli come tibiale posteriore, abduttore dell’alluce o peronei, con rischio di infiammazioni.
8. Tecnica errata di corsa o esercizio
Schemi motori alterati (anche per risparmio energetico) portano ad affaticamenti muscolari o lesioni, spesso anche lontano dal punto iniziale dello squilibrio.
9. Sovraccarico muscolare
Il sovraccarico può derivare da recupero insufficiente o da una programmazione eccessiva in volume o intensità. In presenza di sintomi persistenti, vanno monitorati parametri come CPK e LDH.
Una delle principali cause di infortuni muscolari corsa è proprio l’accumulo di stress muscolare non gestito con una pianificazione adeguata.
10. Programmazione inadeguata
Richiedere contrazioni rapide dopo lavori di forza può aumentare il rischio di infortuni. È necessario un equilibrio nella progressione dei carichi e dei tipi di stimolo.
11. Riscaldamento e stretching carenti
Un riscaldamento progressivo e uno stretching controllato preparano il muscolo allo sforzo. Saltarli espone a sollecitazioni “a freddo”, causa comune di lesioni, soprattutto negli allenamenti veloci.