Zurich Marató Barcelona 2026 Fotyen Tesfay

Zurich Marató Barcelona 2026, Fotyen Tesfay scrive la storia

Alla Zurich Marató Barcelona, l’etiope Fotyen Tesfay scrive la storia vincendo in 2:10’53” e stabilendo il secondo miglior crono e secondo debutto più veloci di tutti i tempi. Ma c’è un “ma”: il crono di Ruth Chepngetich a Chicago 2024 (2:09’56”) va considerato sub judice, perché la keniana fu trovata positiva nel 2025 a un esame antidoping e quindi il risultato potrebbe essere invalidato.

Ma concentriamoci solo su Fotyen Tesfay, classe 1998, fino a ieri un talento non ancora sbocciato. Ad ottobre 2024 corre la mezza di Valencia in 1:03’21” all’esordio, ma la prova passa quasi inosservata. Negli anni precedenti, invece, accusa qualche problema di salute prima a causa Covid e poi per la difficile situazione bellica nel Tigri che contribuisce a tarparle le ali. Ma non in una soleggiata domenica di fine inverno a Barcellona, quando avingudas e ramblas catalane diventano una pista ideale dove i passaggi che scorrono sul cronometro sono verifiche di una grande prestazione che si ingigantisce a poco a poco.

La Tesfay aggredisce le strade e passa alla mezza in 1:05’05”, quando il target di un sub 2:10’00” sembra ancora alla sua portata. Al 30° km fa registrare 1:32’00”. Le lepri le fanno il tifo fino all’ultimo chilometro: è questa l’immagine più bella di un finale appassionante che la vede concludere in 2:10’51” sotto l’Arco di Trionfo, un tempo che diventa anche record della gara.

Zurich Marató Barcelona 2026 Fotyen Tesfay
© Zurich Marató Barcelona

Finiscono “lontane” la keniana Joan Kiplimo (2:18’42”) e l’altra etiope Zeinab Yimer (2:18’49”). Le prestazioni femminili rischiano di mettere in secondo piano la gara maschile, vinta dall’ugandese Abel Chelangat in 2:04’59” (vicino al record uomini) davanti ai keniani Patrick Mosin (2:05’01”) e Jonathan Korir (2:05’29”). Migliore degli italiani e secondo europeo il valdostano Renè Cuneaz (Alpi Apuane, che chiude al 19° posto in 2:15’06” (terzo della categoria M35). Citazioni anche per il Francesco Nardone (34° in 2:18’45”) e per Giovanni Vanini (Cardatletica, 13° M40 con 2:30’47”).

Mezza maratona di Malaga 2026, Lukan miglior prestazione europea dell’anno

Non lontano da Barcellona, nell’andalusa Malaga, la slovena Klara Lukan, ex campionessa continentale  di cross, fa sua la migliore prestazione europea dell’anno sulla mezza maratona. La gara al femminile è un confronto vibrante fra la keniana Ester Chebet e la runner slava. Tutto incerto fino all’ultimo chilometro, quando la Chebet allunga e vince in 1:06’33” dando 10″ alla Lukan che fa “lovely” con le mani all’arrivo. Una dichiarazione d’amore nei confronti della competizione ispanica. Fra gli uomini si impone il keniano Vincent Kipkorir (59’30”), tra i pochi a scendere sotto l’ora insieme a Felix Masai KIbet (59’50” nella 21K dell’Aja, Olanda) e Alex Matata (59’50” a Meishan, Cina).

Media Maratón Ciudad de Málaga 2026 Klara Lukan
Klara Lukan © Media Maratón Ciudad de Málaga

Maratona di Seoul 2026, arrivo epico

Arrivo “a sei” nella Maratona di Seoul (Corea del Sud), che ricorda lo stupendo titolo Olimpico di Gelindo Bordin. Esce dall’anonimato l’etiope Haftu Teklu che vince in 2:04’23” (nuovo record del percorso), solo due secondi del più quotato compaesano Getaneh Molla, mentre è terzo il keniano Gilbert KIbet in 2:05’32”. Terzetto etiope fra le donne con un nome relativamente nuovo, Haven Hailu, che vince in 2:19’10” davanti a Berkelech Gudet (2:19’40”, nuovo PB) e Bosena Mulatie (2:19’48”).

Mezza maratona di New York 2026, Hellen Obiri fa il bis

Due volte regina di New York. Questo il commento per la gara combattiva (come suo solito) della keniana Hellen Obiri, che dopo essersi aggiudicata la vittoria della New York City Marathon 2025, ha bissato il traguardo di Central Park anche sulla mezza. Inizio veemente per la campionessa uscente di cross Agnes Ngetich, capace di un astrale 28’46” sui diecimila nel 2024. Poco prima del 10° km (30’46”) Obiri accusa qualche metro, poi rientra sulla più giovane antagonista. Uno spettacolo nello spettacolo di una corsa che tocca punti iconici come BrooklynTimes Square. Con un’andatura “smanacciante”, è però la Obiri ad andarsene con un cambio di passo devastante. Agnes accusa e crolla. Alla fine Obiri è prima in Central Park con il nuovo record della corsa (1:06’33”), precedendo la campionessa 2025 Sharon Lokedi (1:07’10”) e l’inglese Megan Keith (1:07’55”).

New York City Half Marathon 2026 Hellen Obiri
© FloTrack

Fra gli uomini c’era grande interesse per l’esordio sulla distanza di un fuoriclasse del mezzofondo come l’americano Grant Fisher (finito poi 14° in 1:00’53”). Partenza molto veloce con i primi cinque chilometri in 13’57” sotto la spinta di Joe Klecker. Poi si forma un gruppo di 16 runners dove Fisher sembra in controllo: si notano mezzofondisti come il sudafricano Adriaan Wildschutt e l’americano di origini marocchine Zouhair Talbi. Tutti insieme passano ai diecimila in 27’56”.  Al ritorno in Times Square, a circa due chilometri dalla fine, allunga Wildschutt che si prende anche la vittoria in 59’30”. Talbi, usando tutto il mestiere, conquista un 2° posto in 59’40” davanti al sorprendente indiano Gulveer Singh (59’42”).

Cross, Mondiali Universitari di Corsa Campestre 2026

Bottino insperato (almeno alla vigilia) per l’ultimo (ma di qualità) appuntamento con il cross, grazie ai Mondiali Universitari di Cassino. In Ciociaria arrivano cinque medaglie. Ad aprire la danze l’oro della veneta Lucia Arnoldo, vittoriosa sui 10K in 35’20” davanti alla turca Nursena Ceto (35’35”) e alla giapponese Arisa Murayama (35’45”). Grazie anche ai piazzamenti di Sara Arrigoni (14ª in 37’07) e Diletta Moressa (19ª in 37’41”), le azzurrine vincono fra le nazionali. La gara maschile ha visto la vittoria dell’ugandese Elisha Yego in 30’27” con Konjoneh Maggi al 4° posto in 30’55” e Nicolò Bedini all’11° (31’27”).

Un’altra medaglia arriva dalla staffetta mista di cross corto 4×1,6 dove Thomas Serafini, Melissa Fracassini, Maggi e Valeria Minati) hanno vinto l’argento, preceduti al fotofinish dal Belgio in 19’05”. Un altro terzo posto, complice una squalifica, è arrivato anche dalla staffetta mista lunga. Italia seconda nel medagliere conclusivo.

Mondiali Universitari Corsa Campestre Cassino 2026
Staffetta Mista © FIDAL

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