Il campione mondiale di corsa in montagna Marco De Gasperi racconta la TrailRun Alta Valtellina, dando anche qualche consiglio su come prepararsi e affrontarla. L’appuntamento è per domenica 1 giugno.
C’è un solo modo di scoprire tutto su una gara a cui non si è ancora partecipato oppure che si voglia migliorare in quanto a crono finale: ascoltare chi al trail running dà del tu e su quei percorsi ci è praticamente nato.
Come Marco De Gasperi, originario e residente a Bormio, cinque volte campione del mondo di corsa in montagna, che della TrailRun Alta Valtellina – quest’anno in calendario domenica 1 giugno – conosce ogni singolo passaggio.

«Sono stato coinvolto nell’organizzazione di diverse edizioni dell’evento, che da una decina d’anni si svolge nella Val Viola Bormina sul territorio di Valdidentro – ha raccontato De Gasperi –. Una scelta, che rispetto alla sede precedente, la zona del ghiacciaio dei Forni, lo ha reso avvicinabile non solo a trail runner di tutti i livelli ma anche a chi, pur dedito alla corsa su strada, vuole cimentarsi in qualcosa di diverso.»
21 km in montagna sono davvero alla portata di runner di tutti i livelli?
«Quella della mezza maratona è una distanza impegnativa. Meglio quindi precisare: può essere affrontata senza problemi da qualunque podista allenato.
Tra l’altro, quei 21 km permettono di godere di tutti i panorami e le peculiarità naturalistiche della valle, che si sviluppa interamente in alta quota, tra i 1.900 m e i 2.400 m.
Penso che proprio questi due aspetti – facile percorribilità e territorio – l’abbiano di diritto inserita nelle gare perle dell’Alta Valtellina.»
Ci descrive il percorso della mezza maratona?
«Si parte dalla località di Arnoga, a un’altitudine di 1.900 m circa. È un tracciato ad anello, con 730 m di dislivello positivo. I primi 5 km sono quasi totalmente pianeggianti. Ciò aiuterà gli atleti a prendere il proprio ritmo senza trovarsi subito con i battiti cardiaci molto alti, cosa che succederebbe in caso di salita. Smorza, inoltre, il disagio che si potrebbe accusare per la partenza già in quota.
Da qui inizia una salita regolare, non troppo dura. Il punto più ostico, dal punto di vista della pendenza, lo si raggiunge intorno all’8° km, a circa 2,5 km dal giro di boa (10,5 km) situato nei pressi del lago di Viola.
Lasciamo che il cuore vada a regime piano piano. Per le seconde meglio non farsi ingannare dal fatto che non siano eccessivamente ripide, quindi stiamo attenti a dosare le energie.
Quella dell’8° km, ad esempio, presenta un fondo molto sconnesso, fatto di sassi e blocchi. Sarebbe, perciò, opportuno arrivarci preparati e ancora brillanti.»

Tre motivi per esserci
«Sotto l’aspetto della prestazione, correndo a 2.000 m di quota si gode sempre di aria fresca. Una condizione che dà ottime sensazioni.
E poi siamo in una delle valli più belle non solo della Lombardia ma di tutte le Alpi centrali, caratterizzata da una biodiversità ricca e dal basso impatto umano.
Nel periodo della gara, tra l’altro, la natura raggiunge il suo massimo splendore. Le montagne non hanno ancora rilasciato tutta la neve invernale, mentre la valle brilla di una vegetazione lussureggiante, dando vita a contrasti incredibili.
Ma c’è di più: è un’ottima occasione di prendersi qualche giorno di vacanza con la famiglia, che potrebbe vivere le stesse sensazioni “di corsa” grazie a distanze più corte.
In programma ci sono anche due non competitive – una di 11,7 km, l’altra di 7 km – e la mini TrailRun, adatta ai più piccoli.»
TRAILRUN ALTA VALTELLINA
TrailRun Alta Valtellina si disputerà domenica 1 giugno. Il via sarà dato in località Arnoga (15 km da Bormio verso Livigno), all’imbocco della Val Viola, alle 9.15.
Distanze:
• TrailRun: 21 km, con un dislivello positivo di 727 m. A carattere competitivo.
• ShortRun: 11,7 km, manifestazione ludico-motoria aperta a tutti.
• Camminata: 7 km.
• Mini TrailRun: dedicata ai più piccoli.
Tutte le info: www.trailrunaltavaltellina.it