Cortina Dobbiaco Run 2026 Wahome Kamau

Cortina Dobbiaco Run, trionfano Wahome e Haselrieder

Oltre 2.800 podisti hanno preso il via per la 26ª edizione della Cortina Dobbiaco Run (organizzata da Gianni Poli, vincitore della Maratona di New York 1986), la storica corsa di 30 km che ricalca il tracciato della vecchia ferrovia tra le Dolomiti Patrimonio UNESCO.

Dopo un primo terzo di gara a ranghi compatti, il cambio di ritmo che ha segnato la gara. I keniani Peter Wahome Murithi e Simon Kamau Njeri (Run2gether) hanno preso il largo con il primo che sul Lago di Landro ha guadagnato il vantaggio necessario per tagliare il traguardo in solitaria in 1:39’39”. Sul terzo gradino del podio l’italiano Italo Cassol (ASD La Recastello).

La classifica femminile della Cortina Dobbiaco Run ha visto il dominio della campionessa in carica e atleta di casa Greta Haselrieder (Suedtiroler LV Sparkasse), che ha chiuso in solitaria con il tempo finale di 1:57’23”. Completano il podio Elisabetta Manenti (Atl. Pianura Bergamasca) e Sara Ceccolini (Cesena Triathlon).

Cortina Dobbiaco Run 2026 Haselrieder
Greta Haselrieder © Darin Stefano

Ai confini della realtà di Madrid

Una notizia scuote il mondo del running e della corsa su strada domenica 31 maggio. A Madrid il burundiano Rodrigue Kwizera vince la dieci chilometri Total Vintage in 26’01”, nuovo record mondiale sulla distanza, migliore di mezzo minuto del 26’31” corso dall’etiope Yomif Kejelcha il 16 febbraio 2025 a Castellon, Spagna.

Ironia della sorte, il team per il quale corre Rodrigue è proprio Playa de Castellon… A un’attenta lettura e interpretazione del dato, il risultato viene un tantino ridimensionato, perché il percorso di Madrid, avendo un dislivello a favore di più di 160 metri, non può essere omologato. La cronaca parla di un primo mille percorso a 2’30”, dei primi cinquemila in 13’14”, e poi di un finale arrembante. Sembra quasi di scorgere la folla, sulla Gran Via e altre zone panoramiche madridiste, urlare “Venga, venga!” (“Vai, vai!”) al mezzofondista africano.

Fino al 2025 Kwizera non aveva una voce su “Athletics”, la Bibbia dell’atletica mondiale: il 27enne era conosciuto solo come il “ras” delle campestri spagnole, vinte con una facilità impressionate. Quest’anno, dopo il terzo posto ai Mondiali di cross in Florida, ha corso i dieci chilometri “legali” in 27’31” e la mezza maratona in 58’16”.

Kwizera Madrid Vintage Run
Rodrigue Kwizera © Madrid Vintage Run

Il tempo madrileno, anche se ottenuto in condizioni non regolari, ci consegna un nuovo scenario impensabile fino a qualche anno fa (ma anche correre sotto le due ore in maratona sembrava una follia): chi sarà il primo uomo a avvicinare la soglia fantascientifica dei 25 minuti sui dieci chilometri? Su pista: chi riuscirà a tenere una media di un minuto ogni 400 metri, per 25 volte?

Intanto, ecco l’ordine d’arrivo a Madrid: Rodrigue Kwizera (Bur) 26’01” ha preceduto Daniel Tunaka (Ken) 27’10”e Dismas Yeko (Uga) 27’31”. Fra le donne si impone la spagnola di origini marocchine Fatima Azharaa in 32’19”.

La marcia a Madrid

“Nomen omen” recita un vecchio adagio, e allora domenica 31 maggio è un giorno fortunato per la marcia azzurra. Francesco Fortunato (Fiamme Gialle) si afferma nella dieci chilometri di marcia di Madrid in 39’16”, terzo successo internazionale dopo Brasilia e Podebrady. Una lotta contro lo spagnolo Mc Grath e il “carioca” Caio Bonfim.

Nonostante il blasone degli antagonisti, Francesco nel finale lotta soprattutto contro l’afa della capitale spagnola, e porta a casa un successo di prestigio. Il portacolori delle Fiamme Gialle è nel pieno della preparazione per gli Europei di Birmingham, dove correrà nella mezza maratona, e colleziona un altro step positivo in una nazione che ha sempre espresso una bella scuola nel tacco e punta.

Settimo Massimo Stano in 40’05”, che interpreta il tutto come un allenamento di “velocità” verso distanze che gli sono più consone, 24° è Aldo Andrei delle Fiamme Oro in 42’26”. In campo femminile la messicana Alegna Gonzalez coglie il primo posto con 44’03”. Al sesto posto Giulia Gabriele (Fiamme Gialle), 45’54”, al nono Giada Traina (Firenze Marathon), 46’55”.

Lorenzo Fortunato Madrid 2026
Lorenzo Fortunato © FIDAL (Sportmedia)

Susanna e Benedetta

Susanna Saapunki, finlandese, si può considerare un po’ italiana. Sportiva a tutto tondo, la polivalente runner finnica ha praticato nel paese d’origine sci di fondo con ottimi risultati , in omaggio all’amore per la natura nel paese dei mille laghi.

Da qualche anno è tesserata per la lombarda Unione Sportiva Malonno e eccelle nella corsa in montagna. Sabato 30 maggio, però, si è unita ai 25.000 entusiasti della Maratona di Stoccolma conseguendo un bel record personale: è stata quinta in 2:31’32”, prima europea nella gara vinta dalla keniana Rebeca Chesir in 2:30’58”.

Classifica nella classifica, Saapunki è stata anche prima scandinava, vincendo il simpatico derby con norvegesi e svedesi… Per la cronaca, primo assoluto il keniano Edwin Kiptoo in 2:10’46”.

Da Susanna a Benedetta: superando infortuni e acciacchi, Benedetta Coliva ha ritrovato forma e voglia di vincere nella Maratonina dei laghi di Bellaria. Davvero convincente il tempo all’arrivo di 1:13’45”, un primo posto che più chiaro non si può davanti alla burundiana Adeline Musabyeyezu (Orecchiella), 1:17’34”. Quarta Eleonora Gardelli (Polisportiva Moving), 1:25’41”.

Fra gli uomini il primo posto è andato al keniano Boniface Fundi in 1:06’06”, e terzo è stato Mattia Grifa in 1:10’21”.

Qui Bruxelles e Manchester

Di qualità l’ordine d’arrivo, sempre sui dieci chilometri, nella Great Manchester Run, dove l’etiope Selemon Barega vince in 27’37” precedendo in volata per due secondi l’incredibile uruguagio Santiago Catrofe, che in questi mesi ha riscritto la storia del running sudamericano a suon di primati on the road e su pista, e l’ugandese Oscar Chelimo, 27’42”.

La slovena Klara Lukan continua a essere l’alternativa allo strapotere africano: suo il primo posto in 30’58” davanti all’americana Weini Kelati,  31’17”, e alla britannica Amy-Eloise Neal, 32’16”.

Nonostante il gran caldo, si viaggia discretamente nella venti chilometri di Bruxelles, dove il burundiano Patrick Nimubona supera in volata (59’47” contro 59’49”) il mezzofondista di casa Dorian Boulvin.

Articoli correlati

Due maratoneti velocissimi, Amos Kipruto (Kenya) e Jacob Kiplimo (Uganda), domenica 11 ottobre, a Chicago, hanno provato a migliorare il ...

La Monza Half Marathon, corsa all’interno della suggestiva cornice dell’Autodromo Nazionale Monza, ha visto ben 10mila partecipanti scattati allo spegnimento ...

Partecipazione davvero di massa, domenica 4 ottobre, in occasione dei Campionati Italiani Assoluti di dieci chilometri su strada disputati a ...

Più “duro di un sasso”, Yeman Crippa, sabato 26 settembre, ha bissato il successo del 2025 in occasione del 79° ...

No data was found