Gare: l’imbarazzo delle scelta

Quando iniziano a cadere le foglie, le giornate si accorciano, la temperatura dopo un’estate infuocata torna nella normalità, arriva il momento delle maratone. Quelle vere di 42,195 metri (sempre opportuno scrivere la misura esatta), le mezze maratone (km 21,097) e chi più ne ha ne metta, come si dice in gergo. Ad esempio, ha avuto uno spazio come presentazione sul nostro sito anche la “Trenta Trentina” di 30 km, poco tempo fa.

Per avere informazioni è sufficiente dare un’occhiata ai calendari, nazionali, internazionali, oppure solo regionali per accorgersi che ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Chi paventava qualche anno fa che il clima sarebbe cambiato, viene smentito, visto che tutte le domeniche sul suolo italico si può prendere parte a qualsiasi manifestazione. Prestate attenzione alla rubrica del weekend di Danilo Mazzone (ogni lunedì su correre.it), vi troverete risultati di oltre venti manifestazioni in tutta la nazione, su tutte le distanze financo una 50 km.

Il fascino della corsa lunga resta immutato. La dimostrazione? Si possono incrociare a tutte le ore in qualsiasi luogo uomini o donne che calpestano l’asfalto, senza essere osservati in maniera particolare o scherniti. A questa sorta di nuova primavera corroborata anche da chi pratica i trail urbani o meno, off road o altre modi di correre anche in solitario in un anonimo parco cittadino, contribuisce l’arrivo delle nuove calzature, quelle che fanno volare tutti. Non esiste più casa produttrice che non si lanci in questa avventura. Anche in questo caso Correre è in grado di fornire adeguate informazioni, tramite i suoi “ambassador”.

Premessa lunghissima per annunciare che intanto il prossimo fine settimana si corre in Laguna, la Venicemarathon, manifestazione tra le più “antiche” e pertanto blasonate, non di certo tra le più facili se si considera anche i celeberrimi ponti finali che portano i concorrenti sulla Riva dei Sette Martiri.

La Venicemarathon è talmente appetibile dal punto di visto coreografico che viene “venduta”, televisivamente parlando, in 33 paesi sudamericani, ed arriva anche in Nuova Zelanda, nazione che la sa lunga non solo di palla ovale ma pure di atletica. Si parla di oltre 17 mila partenti divisi in più segmenti. C’è la maratona vera e propria, la mezza e la 10 km. Insomma, una festa, l’arrivo nella città che ha dato i natali a Marco Polo e che ne ricorda il settecentesimo anno dalla sua morte con una calzatura apposita può essere un momento indimenticabile.
A proposito di maratona il 3 novembre è in programma la Big Apple, la New York City Marathon, quaranta anni dopo la vittoria di Orlando Pizzolato.

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