Boston marathon: sfida stellare ai “defender” Obiri e Lemma

Lei, Hellen Obiri, bronzo olimpico a Parigi, ha vinto le ultime due edizioni; lui, Sisay Lemma, ha vinto l’ultima edizione e ha poi saltato la maratona olimpica per infortunio. Contro di lei altre 16 donne con personal best al di sotto di 2:23’00”; contro di lui altri 12 uomini con meno di 2:07’ di personale. 

Lunedì 21 aprile, Patriots Day e giorno di Pasquetta, si correrà la 129ª edizione della maratona di Boston. L’organizzazione ha già annunciato la mostruosa lista dei top runner, di cui fanno parte anche i due vincitori dell’edizione 2024, Hellen Obiri e Sisay Lemma (insieme nella foto).

Donne: Hellen Obiri tenterà il tris

Nelle 128 edizioni già disputate solo una donna è riuscita a vincere per tre volte consecutive a Boston: si tratta dell’etiope Fatuma Roba, che riuscì a imporsi a Boston dal 1997 al 1999 e che in Italia avevamo visto vincere la maratona di Roma nel 1996, lo stesso anno in cui sarebbe poi diventata campionessa olimpica di maratona ad Atlanta.

Hellen Obiri ha già dichiarato di voler tentare di eguagliare questo tris, che andrebbe ad aggiungersi a un curriculum favoloso: è l’unica mezzofondista capace di diventare campionessa mondiale sia nel cross (2019), sia indoor (2012/3.000 m) sia infine outdoor (2014, 4×1.500 m, 2017 e 2019/5.000 m); nella maratona, in particolare, ha dominato Boston e New York nel 2023 e nel 2024 ha rivinto Boston ed è arrivata seconda a New York meno di tre mesi dopo aver conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Parigi.

Donne: diciassette al via con personal best entro le 2:23’

Sarà comunque una sfida molto impegnativa, quella di Hellen Obiri per la terza vittoria consecutiva alla maratona di Boston; la responsabile dei top runner, Mary Kate Shea, ha annunciato al via un totale di 17 donne con primato personale inferiore alle 2:23:00; oltre a Hellen Obiri, le più veloci sono le etiopi Amane Beriso (ETH, 2:14’58”), Yalemzerf Yehualaw (ETH, 2:16’52) Irine Cheptai (KEN, 2:17’51”), Mary Ngugi (KEN, 2:20’22”), Sharon Lokedi (KEN, 2:22’45”), Joan Melly (ROM, 2:18’24”), Rahma Tusa (ETH, 2:19’33”), Buze Diriba (ETH, 2:20’22”) e Bedatu Hirpa (ETH, 2:21’09”).
L’onore della maratona USA sarà difeso soprattutto da Keira D’Amato (2:19’12”), Sara Hall (2:20’32”), Emma Bates (2:22’10”), Dakotah Popehn (2:24’40”) e Jess McClain (2:25’46”).

Ultima statunitense a salire sul podio a Boston: Jordan Hasay, terza nel 2019.

Uomini: Sisay Lemma tenterà il bis

Quando nel 2023 vinse la maratona di Valencia in 2:01’48”, Sisay Lemma diventò il quarto uomo al mondo a scendere sotto le 2 ore e 2 minuti dopo Eliud Kipchoge (2:01’09” e 2:01’39”), Kenenisa Bekele (2:01’41”) e il compianto primatista del mondo Kelvin Kiptum (2:00’35”). Le sue “quotazioni” salirono ancora di più dopo la vittoria nella passata edizione della maratona di Boston, che lo candidò come favorito per la vittoria alla maratona dei Giochi olimpici di Parigi, anche in considerazione della somiglianza di durezza e altimetria dei due percorsi.

L’infortunio che lo costrinse al forfait olimpico spianò la strada alla “riserva di lusso” della squadra etiope, Tamirat Tola, vincitore di New York 2023, ma quarto ai trials.

Donne: diciassette al via con personal best entro le 2:23’

Uomini: tredici al via con personal best entro le 2:07’

Il Sisay Lemma rivisto a Valencia il primo dicembre scorso non era ancora al top: decimo in 2:04’59”. In un comunicato emesso in occasione della presentazione dei top runner della Boston marathon ha dichiarato di essere “in crescita di condizione”.

Anche al maschile sarà una sfida collettiva, dove spicca per esperienza sul percorso, acume tattico e curriculum il keniano Evans Chebet, che in Italia vedemmo arrivare secondo alla maratona di Milano 2019 e che dispone di un primato personale di 2:03’00” ottenuto con la vittoria a Valencia 2020. Chebet, che nel 2024 si è classificato terzo a Boston e secondo a New York, ha vinto due volte a Boston: nel 2022 (quando si impose anche a New York) e nel 2023, quando interruppe l’infinita serie di vittorie di Eliud Kipchoge.

Tredici iscritti vantano un personal best al di sotto delle 2 ore e 7 minuti:

Sisay Lemma (ETH, 2:01:48), John Korir (KEN, 2:02’44”), Evans Chebet (KEN, 2:03’00”), Cybrian Kotut (KEN, 2:03’22”), Haymanot Alew (ETH, 2:03’31”), Daniel Mateiko (KEN, 2:04’24”), Alphonce Felix Simbu (TAN, 2:04’38”), Lelisa Desisa (ETH, 2:04’45”), Victor Kiplangat (UGA, 2:05’09”), Asefa Boki (ETH, 2:05’40”), Tebello Ramakongoana (LES, 2:06’18”), Abel Kipchumba (KEN, 2:06’49”), Albert Korir (KEN, 2:06’57”).

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