Non era mai accaduto prima: due importanti e recenti gare come la BoClassic e il Campaccio Cross Country hanno segnato una svolta incredibile nel costume dell’atletica. Parliamo di un dettaglio che forse in pochi hanno notato. Di cosa si tratta? Prima una piccola premessa.
Nella corsa su strada o in quella campestre, il programma di gare segue più o meno lo stesso iter: master, categorie giovanili, juniores, gara femminile e gara maschile, quest’ultima collocata sempre in base al picco di share televisivo, che nel running trova spesso conferma intorno all’ora di pranzo.
Questa abitudine, però, è cambiato proprio in occasione delle gare sopracitate. Il motivo? Semplice: in gara c’era lei, la regina del mezzofondo italiano ed europeo, l’unica atleta capace di lasciarsi alle spalle le africane e che ad oggi guida il circuito mondiale di cross, la donna che a Lagoa si è laureata ancora una volta campionessa europea di corsa campestre: Nadia Battocletti.

È per lei che è stato mutato l’ordine di partenza delle gare, sia a Bolzano che a San Giorgio su Legnano. Un risultato non solo per se stessa ma per tutto il movimento italiano della corsa femminile.
Da quando Nadia Battocletti è ripartita dopo la sosta estiva, si è imposta in tutte le sue uscite, ad eccezione per il secondo posto al Cross Internacional de Alcobendas 2025 dello scorso novembre in Spagna.
Beatrice Chebet, la keniana campionessa olimpica e mondiale (in questo periodo in dolce attesa), ha avuto parole di elogio per la sua rivale: «Siamo rivali, ma anche amiche. Mi piace il fatto che voglia laurearsi e diventare architetto: anche lei pensa sia importante realizzarsi fuori dallo sport. In pista, poi, è una tigre: non sembra un’atleta europea, ma africana. Non molla, è tenace e resistente, ma può anche batterti allo sprint», ha raccontato a Filippo Conticello in una recente intervista pubblicata su Gazzetta.it. Dopo la seconda vittoria consecutiva del Campaccio, seguiremo la Battocletti nelle gare indoor.
E a proposito di gare indoor, il nostro Diego Sanpaolo ci segnala che in questi giorni la stagione internazionale è entrata nel vivo con le gare dell’undicesima edizione del World Athletics Indoor Tour, la massima serie di meeting internazionali di atletica leggera indoor. Il culmine si avrà coi campionati mondiali indoor in programma a Kujawy Pomorze (Polonia) dal 20 al 22 febbraio 2026.

Gli highlights di Diego Sanpaolo
Mattia Furlani (lungo): il nostro campione del mondo ha saltato 8,33 metri domenica 25 gennaio 2026 in quel di Parigi, un risultato vicino al record personale di 8,39 metri con cui ha trionfato a Tokyo e a un soffio dal suo primato “in sala” di 8,37 metri realizzato prima del titolo mondiale indoor di Nanchino 2025.
Larissa Iapichino (lungo): super esordio della campionessa europea indoor sabato 17 gennaio 2026 ad Ancona nel Memorial Alessio Giovannini con 6,93 metri (solo 4 cm in meno del primato personale indoor di 6,97 metri).

Mezzofondo, a Boston due record del mondo
Si chiama “The Space“, ed è la spettacolare pista indoor realizzata da New Balance nel 2023: si trova al primo piano dell’edificio di vetro e acciaio che contiene i lab-test del brand nato a Boston nel 1906. Su questa pista molto performante, durante il New Balance Grand Prix di sabato 24 gennaio 2026, sono stati battuti due record che resistevano da trent’anni e stabiliti da due leggende del mezzofondo.
Negli 800 metri si è imposto lo statunitense Josh Hoey (campione del mondo indoor a Nanchino 2025) correndo in 1’42″50 e migliorando dopo 28 anni il primato stabilito dal keniano Wilson Kipketer, danese “di matrimonio” al momento del record di 1’42″67.
Nei 2.000 metri, invece, lo statunitense Hobbs Kessler ha corso in 4’48″79. Il precedente primato apparteneva all’etiope Kenenisa Bekele, che nel 2017 fermò il cronometro a 4’49″99.
