Con l’entrata nel circuito delle “major europee”, la Acea Run Rome The Marathon si fa ancora più bella. Ieri, 25 febbraio, nella storica cornice viennese del Castello di Schönbrunn, è stata presentata la serie European Marathon Classics (EMC), un progetto nato per unire le persone, rafforzare le comunità e celebrare lo spirito comunitario attraverso le 8 maratone più prestigiose del continente “a 12 stelle”: Roma, Madrid, Lisbona, Londra, Vienna, Varsavia, Francoforte e Copenaghen.

Un riconoscimento, quello per la storica maratona italiana, che arriva a poco meno di un mese dalla 31ª edizione (al via il prossimo 22 marzo 2026) – nonchè prima tappa del circuito europeo – che vedrà rappresentati ben 130 Paesi, come ha ricordato Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport e Moda di Roma Capitale: «Questa è l’ennesima conferma della nuova dimensione internazionale della Maratona di Roma. Grazie all’ottimo lavoro degli organizzatori e all’azione di pianificazione e promozione dell’amministrazione comunale, negli ultimi quattro anni siamo passati da 7.000 a 36.000 iscritti, di cui il 70% di provenienza estera. Roma è un appuntamento che continua a crescere e che, come dimostrato dallo studio dell’Università Sapienza, è diventata una festa popolare per tutta la città, con un forte valore sociale oltre che sportivo. E poi è un evento che genera ricadute occupazionali, turistiche ed economiche, con un impatto sul territorio che quest’anno supererà i 75 milioni del 2025. Numeri che testimoniano quanto le corse podistiche a Roma siano diventate un asset fondamentale per la città. Le potenzialità sono immense: nessuno al mondo vanta un percorso così unico che è un vero museo a cielo aperto».

Maratona di Roma, le curiosità di un percorso unico nel suo genere
E a proposito di percorso, la Maratona di Roma può vantare un tracciato che ha tanti aneddoti da raccontare. Gli attuali 42,195 km ricalcano in diversi punti quelli leggendari delle Olimpiadi di Roma 1960 quando l’etiope Abebe Bikila (primo africano oro Olimpico) vinse correndo scalzo e tagliando il traguardo sotto l’Arco di Costantino al tramonto. Ancora oggi, passare in quel punto è uno dei momenti più emozionanti per ogni runner.

Ma correre la maratona di Roma vuol dire anche immergersi in un vero concerto musicale lungo tutto il percorso, grazie alle oltre 20 postazioni allestite che suonano i generi più vari, dal rock alla lirica. Novità dell’edizione 2026 è il potenziamento di questa “colonna sonora” per rendere la maratona un evento culturale a 360 gradi, come hanno dichiarato di recente gli organizzatori: «Per la Acea Run Rome The Marathon essere all’interno del circuito europeo è un altro attestato di stima da parte degli organizzatori più importanti del mondo e dell’intera community di runner. Essere accanto a gare iconiche come la maratona di Londra, tra le primissime del mondo, è uno stimolo a fare ancora meglio sia in termini di qualità che di presenze», ha detto Daniele Quinzi, Direttore Marketing di Corriere dello Sport – Stadio.

European Marathon Classics: 8 città diverse con gli stessi valori condivisi
Come già detto, il circuito European Marathon Classics comprende 8 gare che si svolgono tra marzo e ottobre: Acea Run Rome The Marathon (22 marzo 2026), Vienna City Marathon (19 aprile 2026), TCS London Marathon (26 aprile 2026), Zurich Rock’n’Roll Running Series Madrid (26 aprile 2026), Maratona di Copenaghen (10 maggio 2026), Maratona di Varsavia (27 settembre 2026), EDP Lisbon Marathon (10 ottobre 2026) e Mainova Frankfurt Marathon (25 ottobre 2026).

Al centro del progetto European Marathon Classics, però, non c’è solo la corsa, perchè questo nuovo circuito vuole essere anche un movimento che promuove salute e benessere, ispira le persone a superare i propri limiti e favorisce un forte senso di appartenenza tra runner e comunità locali. Oltre a insistere su una partecipazione sportiva responsabile e il rispetto per l’ambiente, valori condivisi da tutti gli otto grandi eventi, come ha detto Hugh Brasher, Event Director della TCS London Marathon e tra i promotori del circuito: «European Marathon Classics incarna la nostra ambizione di superare i confini geografici e filosofici. Sono fiducioso che questa series dimostrerà che in tutta Europa stiamo meglio insieme che separati e che siamo più simili che diversi. Spero, inoltre, che il circuito ispiri i partecipanti di tutto il mondo a vivere le grandi maratone, le città e le comunità europee».

Come funziona il nuovo circuito
Per essere “finisher” del circuito European Marathon Classics e ricevere la medaglia speciale, i partecipanti dovranno completare almeno 5 delle 8 maratone in programma, senza alcun limite di tempo previsto per completare le prove.
La medaglia European Marathon Classics, presentata ieri a Vienna, ha la forma di un grande disco che presenta cinque spazi dove trovano alloggio le cinque monete magnetiche ricevute, una per per ogni maratona completata (ognuna con la propria combinazione di colori e scritta “Finisher”). A mano mano che i corridori completeranno ulteriori maratone, creeranno una composizione personalizzata di medaglie che racconterà il loro percorso, come ha spiegato Kathrin Widu, Ceo della Vienna City Marathon: «European Marathon Classics rappresenta una sfida entusiasmante e questa medaglia unica ne incarna perfettamente lo spirito. Unendo le principali maratone europee vogliamo ispirare ancora più persone ad abbracciare la distanza regina dell’atletica. Siamo uniti da valori condivisi come la passione per lo sport, le comunità, salute e sostenibilità, e siamo spinti dall’energia cjhe ci arriva da una nuova generazione di runner».

Risultati storici validi per il circuito
Uno dei principi chiave del circuito European Marathon Classics è il riconoscimento anche delle performance storiche realizzate nelle 8 maratone, a partire dalle prime edizioni di ciascun evento (dalla gara inaugurale di Madrid 1978 alla prima edizione di Lisbona 1986). Grazie a una partnership con LetsDoThis.com, infatti, ogni runner potrà aggiungere al proprio profilo EMC (sezione “runner profile” del sito ufficiale) i risultati certificati delle gare passate. La funzionalità è prevista per la seconda metà del 2026: «Valorizziamo chiunque abbia completato la distanza della maratona nelle nostre gare, quest’anno o quarant’anni fa. È un’operazione complessa dal punto di vista organizzativo, ma renderemo possibile il riconoscimento dei risultati fin dalle prime edizioni. È un segno di rispetto per la storia della maratona e per le persone che l’hanno costruita», ha sottolineato Marek Tronina, Race Director della Warsaw Marathon.
Le iscrizioni al circuito European Marathon Classics sono già aperte su www.europeanmarathonclassics.eu. Le quote di partecipazione alle singole maratone seguono i regolamenti specifici di ciascun evento.