Presentata ufficialmente nella sala stampa di Regione Lombardia a Milano la prima edizione dell’Ortles Haute Route Trail 2026, l’evento ideato e fortemente voluto da Marco De Gasperi.
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato. A soli sette giorni dalla prima edizione, l’Ortles Haute Route Trail 2026 mostra già numeri decisamente incoraggianti per un evento al debutto. Ideato e fortemente voluto da Marco De Gasperi, conta già oltre 500 gli atleti iscritti, con 18 nazioni rappresentate e una partecipazione femminile del 22%. Duecento concorrenti hanno scelto la prova regina da 120 km e 9.000 m D+.
Nonostante la scelta del comitato organizzatore di contingentare i pettorali per testare sul campo una macchina organizzativa particolarmente complessa, gli ottimi numeri già raggiunti sono destinati a crescere. Un dato ancora più significativo se si considera che ben 200 atleti saranno al via della 120 km con 9.000 m di dislivello positivo, la prova regina che l’11 settembre unirà Lombardia e Alto Adige attraversando l’Alta Via ricavata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio.
Oltre 300 concorrenti hanno invece scelto le due gare più corte, la 35 km da 2.000 m D+ e la Open Trail di 12 km e 560 m D+. Per entrambe le iscrizioni sono ancora aperte e i numeri in continua crescita.

Da Milano parte l’ultimo conto alla rovescia
Alla presentazione istituzionale presieduta da Federica Picchi (Sottosegretario con delega Sport e Giovani) erano presenti anche Samantha Antonioli (Assessore con delega a Sport, Turismo, Grandi Eventi e Olimpiadi), Gloria Robuschi di La Sportiva (main technical sponsor della manifestazione) e Cristian Longoni (Communication Manager Outdoor Garmin Italia).
Federica Picchi ha ricordato come «Regione Lombardia ha creduto fin dall’inizio nell’Ortles Haute Route Trail e nelle due “sorelle minori”. La sfida in quota attraversa luoghi iconici – l’Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio – e riporta al centro Bormio, territorio olimpico e simbolo dello sport d’eccellenza. La gara nasce dal sogno del bormino Marco De Gasperi, icona mondiale del trail, che ha trasformato un percorso di 120 km e 9000 m di dislivello in una competizione professionale di alto livello».
Successivamente è interventuta Samantha Antonioli: «Siamo orgogliosi che Bormio sia tra i protagonisti dell’Ortles Haute Route Trail, un evento che valorizza la straordinaria vocazione alpina del nostro territorio e rafforza la collaborazione tra le realtà della montagna lombarda e altoatesina. Manifestazioni di questo livello rappresentano un’importante occasione di promozione turistica e sportiva, capace di attrarre appassionati da tutta Europa e di far conoscere le nostre montagne, i nostri sentieri e la cultura dell’alta quota. Un ringraziamento speciale va agli organizzatori, al visionario Marco De Gasperi ed ai volontari che permetteranno di accedere ai percorsi con la massima sicurezza».

Il sogno di Marco De Gasperi prende forma
Dietro l’Ortles Haute Route Trail c’è soprattutto un’idea coltivata per anni da Marco De Gasperi. Sei volte campione del mondo di corsa in montagna e protagonista per oltre vent’anni sui più importanti palcoscenici internazionali, il campione bormino ha voluto creare una gara capace di raccontare le montagne sulle quali è cresciuto.
«Ortles Haute Route Trail nasce nel cuore di Bormio, ma guarda ben oltre i confini della Valtellina, unendo in un unico grande anello Lombardia e Alto Adige attraverso alcuni degli scenari più spettacolari dell’intero arco alpino – ha dichiarato Marco De Gasperi». «Non si tratta semplicemente di una nuova competizione: per me rappresenta la realizzazione di un progetto che custodisco da anni e che, grazie al supporto di alcuni amici, sta finalmente diventando realtà».
L’Ortles è la montagna che De Gasperi vedeva dalla finestra di casa da bambino, la prima grande vetta salita e anche quella sulla quale ha successivamente stabilito uno dei suoi record più prestigiosi. Da qui l’idea di restituire qualcosa a queste montagne attraverso un evento sportivo di respiro internazionale.
120 km nel cuore dell’Ortles-Cevedale
Il biglietto da visita della nuova manifestazione è soprattutto il suo percorso. Ben 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio e un grande viaggio alpino tra Lombardia e Alto Adige. Sul cammino degli atleti Valfurva, ghiacciaio dell’Ortles, Val Martello, Solda, Prato allo Stelvio, Passo dello Stelvio, Laghi di Cancano e Torri di Fraele.
A rendere ancora più selettiva la sfida saranno tre passaggi oltre quota 3.000 metri: Passo Zebrù (3.005 m), Rifugio Casati (3.269 m) e Passo del Madriccio (3.123 m). A questi si aggiungerà l’attraversamento del ghiacciaio, elemento che contribuirà a dare alla gara una connotazione fortemente alpina.
L’intero tracciato è disegnato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e ricalca in buona parte l’Alta Via Ortles. L’obiettivo va quindi oltre l’aspetto agonistico: utilizzare il trail running come strumento per promuovere un itinerario e un territorio fruibili durante l’intera stagione estiva anche da escursionisti e trekker.

Un progetto che unisce due territori
Ortles Haute Route Trail nasce dalla collaborazione tra amministrazioni, enti turistici, associazioni e volontari di Lombardia e Alto Adige. Una sinergia indispensabile per dare vita a un evento che supera fisicamente e idealmente i confini amministrativi.
Per questa edizione inaugurale è stato fissato un tetto massimo di partecipanti. Una scelta precisa: partire con numeri controllati, verificare sul campo ogni aspetto logistico e organizzativo e garantire elevati standard di sicurezza, soprattutto sulla lunga distanza.
Al fianco dell’organizzazione vi sarà La Sportiva in qualità di main technical sponsor e altre aziende sportive di livello, mentre il portale www.sportdimontagna.com sarà media partner ufficiale.
Ora spazio agli ultimi preparativi. Dopo anni di progettazione e mesi di lavoro sul territorio, per Ortles Haute Route Trail è davvero iniziato il conto alla rovescia: l’11 settembre il sogno diventerà gara.