Nike Pegasus Plus 2 Jacob Kiplimo

Nike Pegasus Plus 2: la velocità della gara… senza la piastra!

C’è un’idea precisa dietro la nuova Nike Pegasus Plus 2: portare nella corsa di tutti i giorni qualcosa della sensazione che normalmente si cerca in una scarpa da gara. Non una super shoe semplificata e nemmeno una daily trainer resa semplicemente più reattiva, ma una tempo trainer progettata per accompagnare il runner quando il ritmo sale, mantenendo però abbastanza versatilità da poter essere utilizzata anche per i chilometri quotidiani e per le uscite più lunghe.

È quello che Nike sintetizza con il claim speed without sacrifice: velocità senza sacrificare comfort, durata e versatilità. E per arrivarci, interviene in profondità sulla Pegasus Plus, introducendo un sistema che combina ZoomX e una nuova unità Air Zoom esposta e curva nell’avampiede.

Il risultato, almeno nelle intenzioni del progetto, è una corsa più fluida, potente e reattiva, con una sensazione ispirata alle scarpe Nike da gara ma senza l’utilizzo di una piastra.

Nike Pegasus Plus 2
© Nike

Nike Pegasus Plus 2, sensazioni da gara nell’allenamento quotidiano

Il primo elemento che salta agli occhi è proprio l’assenza di una piasta in fibra di carbonio. La Pegasus Plus 2, infatti, prende sì ispirazione dalla sensazione fornita dalle scarpe Nike da gara, ma lo fa attraverso la combinazione perfetta tra Air Zoom, ZoomX e geometria, un’unione che permette alla scarpa di occupare uno spazio intermedio nella gamma Nike: più orientato alla velocità rispetto alla Pegasus tradizionale, ma meno specialistico rispetto a Vaporfly e Alphafly.

Un modello di riferimento nella “velocità da allenamento”

Le prime review internazionali parlano della Pegasus Plus 2 come “erede spiriturale” della Pegasus Turbo, con una tecnologia derivata dalle scarpe più performanti del marchio ma destinata ad un panorama diverso, la “velocità da allenamento”, quello dove il ritmo diventa protagonista: progressivi, tempo run, ripetute, fartlek e lunghi sostenuti, con la possibilità di utilizzarla anche nelle giornate più tranquille.

Un posizionamento che oggi ha particolarmente senso perché permette al runner di utilizzare la stessa scarpa in più situazioni, senza dover necessariamente passare da una daily trainer a una super trainer e poi a una racing shoe ogni volta che cambia l’obiettivo dell’allenamento.

Più di 30 atleti coinvolti nello sviluppo

Lo sviluppo della Pegasus Plus 2 ha coinvolto più di 30 atleti élite provenienti da discipline differenti: dai maratoneti ai protagonisti dell’atletica su pista. A questo si è aggiunto il lavoro del Nike Sport Research Lab, che ha analizzato il modo in cui i runner si muovono e percepiscono la scarpa per contribuire alla definizione del progetto.

Fra gli atleti coinvolti anche Cameron Myers, mezzofondista Nike e attuale leader mondiale dei 1.500 metri, che ha sintetizzato la sensazione ricercata dal modello in tre parole: easy, fast, smooth. Facile, veloce, liscia. Un messaggio coerente con l’obiettivo della Pegasus Plus 2: permettere di aumentare il ritmo senza trasformare la corsa in qualcosa di necessariamente più impegnativo.

Nike Pegasus Plus 2, le specifiche tecniche

La novità tecnica delle nuove Nike Pegasus Plus 2 riguarda l’avampiede, dove troviamo un’unità Air Zoom esposta e curva progettata per accompagnare la transizione passo dopo passo. Al suo interno sono presenti fibre ad alta tensione che funzionano come delle molle precaricate, contribuendo a restituire parte dell’energia applicata dal runner durante l’appoggio.

L’unità Air Zoom lavora insieme alla schiuma ZoomX, creando un sistema che punta a rendere la falcata più leggera, rapida e continua. Secondo i dati dichiarati da Nike, questa combinazione garantisce un ritorno di energia di almeno il 18% in più rispetto alle Pegasus Plus.

Nike Pegasus Plus 2 Air Zoom
© Nike

Il plus di un’Air Zoom calibrata

Un dato importante, ma ancora più interessante, è il modo in cui Nike ha lavorato sull’unità Air: la pressione, infatti, viene calibrata in funzione della taglia della scarpa, con l’obiettivo di mantenere una risposta coerente su piedi e corporature differenti. Alcuni tester statunitensi dichiarano pressioni di 15 PSI fino alla taglia US 11 e di 20 PSI per le misure superiori. Non si tratta quindi semplicemente di aver aggiunto Air Zoom alla Pegasus Plus, ma di aver costruito un sistema nel quale l’elemento pneumatico viene adattato alle dimensioni della scarpa rendendo più interessante e dinamica la corsa a ritmi sostenuti.

La novità della schiuma ZoomX

Sotto l’Air Zoom troviamo la schiuma ZoomX, che costituisce il secondo elemento fondamentale delle Pegasus Plus 2 di Nike, che parla di una formulazione leggera e reattiva ma più densa rispetto a quella di una super shoe, perché pensata per accompagnare la sensazione di spinta dell’Air e rendere la transizione più fluida. Un compomesso coerente con il ruolo della scarpa. Una tempo trainer, infatti, deve riuscire a combinare reattività e controllo senza necessariamente inseguire la morbidezza estrema di una scarpa destinata soprattutto ai lunghi e ai lenti.

Nike Pegasus Plus 2 Sistema ZoomX Air Zoom
© Nike

Più spazio davanti al piede

Nike è intervenuta anche sulla calzata. La Pegasus Plus 2 utilizza il nuovo last MR10 2.0, introdotto per la prima volta sulla Pegasus 42, che modifica soprattutto la parte anteriore della scarpa aumentando lo spazio disponibile per dita e avampiede.

L’obiettivo è trovare un equilibrio fra una calzata più permissiva davanti e il necessario contenimento durante la corsa veloce. Per questo Nike ha lavorato anche sul sistema di supporto del mesopiede, mentre la zona del tallone e del collarino utilizza materiali più strutturati e imbottiti.

Una suola più libera

Anche il cosiddetto “battistrada” è stato rivisto. Nike ha mantenuto il caratteristico disegno waffle ma lo ha aggiornato introducendo nuove zone di flessione e riducendo la quantità di gomma nelle aree considerate meno necessarie. Il risultato, cercato e ottenuto, è una maggiore libertà nella transizione da un passo all’altro (più fluida), mantenendo al tempo stesso il grip necessario per l’utilizzo su strada anche quando il ritmo aumenta.

Nike Pegasus Plus 2 Suola
© Nike

Peso uomo: 265 g (taglia: 10 US / 44 EU)
Peso donna: 215 g (taglia: 8 US / 39 EU)

Stack uomo: 38 mm tallone / 28 mm avampiede
Stack donna: 38 mm tallone / 28 mm avampiede

Drop: 10 mm

Prezzo: 169,99 euro

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