Prima di cominciare la preparazione delle gare d’autunno

Approfittiamo di questo periodo estivo per lavorare su quegli aspetti che spesso, durante la stagione delle gare, trascuriamo. Ci presenteremo così agli appuntamenti autunnali ancora più in forma. È l’invito che ci rivolge Paolo Capriotti dalle pagine di Correre di giugno.

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“La fine della prima parte della stagione agonistica è un periodo ricco di potenzialità. Abbiamo lo spazio e le energie da investire per migliorare i nostri punti carenti e la possibilità di lavorare su tutti quegli aspetti su cui è più difficile concentrarsi nel corso della stagione.”

“Abbandoniamo quindi la fretta di passare subito alla preparazione specifica e prendiamoci il tempo sufficiente per sfruttare al meglio questi mesi. Ci ritroveremo una marcia in più da spendere quando ce ne sarà più bisogno.”

Questo è l’obiettivo per questa prima parte dell’estate, proposto da Paolo Capriotti su Correre di giugno.

Staccare, non “svaccare”

“Spesso, però – avverte Capriotti -, questo lasso di tempo, che precede l’inizio della nuova preparazione in vista delle gare autunnali, viene investito male. Il risultato? Si finisce per sprecare tempo e peggiorare il proprio livello di fitness.

Non fraintendetemi: staccare la spina dalle competizioni e da certi allenamenti qualitativi potrebbe essere conveniente per ricaricare le energie e permettere al corpo di recuperare al 100% prima di spingere nuovamente sull’acceleratore. La soluzione, però, non è passare tutto il tempo sdraiati su un lettino a prendere il sole, ma dedicarsi ad alcuni aspetti che vengono trascurati durante il periodo agonistico. Investiamo quindi sull’allenamento per ottenerne il miglior ritorno, focalizzando la nostra attenzione su quattro punti:

• Il fondo lento

• L’economia del gesto

• Il potenziamento, con proposta differente per il runner esperto o per il principiante

• Il cross training

 

Questo contenuto è una sintesi dell’articolo “Time out? Sì, ma con criterio,” di Paolo Capriotti, pubblicato alle pagine 28-30 di Correre n. 488, giugno 2025

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