L’ugandese Martin Magengo Kiprotich fa il bis e porta il record della gara (10 km) a 28’04”, miglior tempo italiano “all comers” 2025. Abigael Chelangat è la più veloce, davanti alle gemelle Vassallo. Gelindo Bordin torna a correre.
Dieci chilometri da record a Trieste. La 22ª “Rosso Corri Trieste” (direttore di corsa l’ex azzurro Michele Gamba) è stata di nuovo dominata dall’ugandese Martin Magengo Kiprotich, che fa il bis in 28’04”, primato della gara (precedente: 28’20”) e miglior prestazione italiana all comers (la classifica dei tempi più veloci su suolo italiano indipendentemente dalla nazionalità dell’atleta), oltre che decima di sempre.
Che il livello della gara fosse elevato lo testimonia la quarta posizione in 28’34” del fortissimo etiope Muktar Edris, due volte campione del mondo dei 5.000 metri, reduce dal debutto in maratona a Boston, dove il 21 aprile è giunto quinto in 2:05’59”. Oltre che dal vincitore, Edris è stato preceduto dal debuttante keniano Asbel Kiprop Kiprono (28’18”) e dal burundese Louis Intunzinzi (28’28”, personal best, GP Parco Alpi Apuane). Quinto e primo degli italiani è risultato Marco Sforza (33’51”).
Donne: Chelangat davanti alle gemelle Vassallo
La prima a tagliare il traguardo dei 10 km, in 34’10”, è stata la keniana Abigael Chelangat (Atl. Libertas Unicusano Livorno) mettendosi alle spalle le gemelle siciliane Barbara (2ª in 36’19”) e Francesca (3ª in 36’20”), entrambe al primato personale. Alle spalle delle due “bandiere” dell’Atletica Bagheria ecco la prima atleta di casa: Chiara Pianeta (Team Km Sport), quarta in 39’16”.

E Bordin ricomincia a correre
Il tradizionale evento triestino, intitolato all’azienda di costruzioni “Rosso” e realizzato anche con i contributi del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia, si è svolto per il secondo anno consecutivo nell’area del Porto Vecchio-Porto Vivo. Qui, oltre alla gara competitiva sui 10 km, si è svolta di sabato sera la 2ª Rosso di Sera Family Run, corsa-camminata di 3 km dedicata a famiglie, bambini, adulti di tutte le età, che parla di socialità, benessere e solidarietà in particolare nei confronti di un’altra eccellenza del territorio, la Fondazione Burlo Garofolo ETS, con la quale Asd Promorun lavora da molte edizioni.

Tra le migliaia di presenze, con numeri raddoppiati rispetto alla passata edizione, ha brillato per simpatia e carisma il campione olimpico di maratona a Seoul ’88, Gelindo Bordin, testimonial dell’evento. «Avevo smesso dall’agosto scorso di correre perché davvero troppo impegnato per lavoro – ha ammesso Bordin -, voglio ricominciare da questa festa e continuare ad andare a correre almeno due o tre volte a settimana. Il bello di queste manifestazioni è che uniscono persone che hanno magari la mia età e dunque hanno vissuto con me i miei successi e magari si riesce a trasmettere qualcosa anche ai ragazzini che certamente all’epoca non erano neanche nati. Trieste è bellissima, una città dove si è scritta la storia. Sono Veneto, di Vicenza, siamo quasi cugini, parliamo quasi la stessa lingua e quando sono qui e si parla in dialetto mi sembra proprio di essere a casa».