Il keniano Geoffrey Kamworor si impone a Rotterdam con un attacco secco al 35° km. Nella gara femminile domina Cherono, che migliora il personale di 26 secondi.
Geoffrey Kamworor è tornato a vincere una maratona: il tre volte campione del mondo di cross e mezza maratona ha tagliato per primo il traguardo della NN Rotterdam Marathon in 2h04’33”. Un successo atteso e costruito con intelligenza tattica, che lo riporta sul gradino più alto del podio dopo i trionfi a New York nel 2017 e 2019.
Il ritmo è stato alto sin dalle prime battute, con il gruppo di testa che ha passato la mezza maratona in 1h02’21” e i 30 km in 1h28’24”. È stato però al 35° chilometro che Kamworor ha cambiato marcia, piazzando l’allungo decisivo e lasciandosi alle spalle l’etiope Chala Regassa, secondo in 2h05’06”, e il connazionale Kennedy Kimutai, quarto in 2h05’27”, appena un secondo dietro Chimdessa Debele (2h05’26”). Tutti i primi dieci classificati hanno chiuso sotto le 2h10’, confermando l’elevato livello tecnico della gara.
Rotterdam: la gara femminile
Anche la prova femminile ha regalato grandi emozioni, con Jackline Cherono protagonista assoluta. La keniana ha costruito il suo successo già nella prima metà di gara, chiusa in 1h09’14”, e ha poi mantenuto un passo regolare fino al traguardo, che ha raggiunto in 2h21’14”. Per lei, miglioramento netto del personale (precedente: 2h21’40” ad Amburgo nel 2023) e seconda vittoria in carriera dopo quella di Kosice lo scorso anno.
Alle sue spalle, l’etiope Aminet Ahmed ha chiuso in 2h22’14”, seguita a un soffio da Azmera Gebru (2h22’15”). Quartoposto per Tiruye Mesfin in 2h22’27”, poi Dolshi Tesfu (2h23’17”), Aynchalem Aymanot (2h23’40”) e Chimdessa Kumsa (2h23’42”).