Era il 23 marzo 1981, allora come oggi un lunedì, quando venne distribuito il primo numero di Correre: la testata è scritta con la “C” maiuscola e il resto delle lettere minuscole. L’ultima “erre” è storta. Il designer del logo “Correre” è Gianni Guidi. L’interno della rivista conta 80 pagine. Un unico “strillo” (titolo) in quella copertina del numero uno: “Ci vediamo alla Stramilano”. Sopra la testata le note obbligatorie di pubblicazione: “Anno 1 N.1 MARZO 1981 Lire 1.500 Spedizione in abbonamento postale GRUPPO 3/70”.
23 marzo 1981, gli articoli del primo numero di Correre

Nel Comitato di Redazione compaiono già firme destinate ad accompagnare la storia di Correre e a svilupparne la funzione divulgativa e culturale: Enrico Arcelli, ad esempio, ma anche Attilio Monetti e Franco Fava, assieme a Flavio Salvarezza e Sandro Aquari E tra i collaboratori anche Roberto Quercetani, Luigi Pericoli, Franco Arese e Luciano Gigliotti. L’apertura del primo numero di Correre è dedicata all’atletica: Vanni Loriga, giornalista del Corriere dello Sport, presenta Primo Nebiolo, presidente della Fidal. Nelle pagine successive si parla del Cross delle Nazioni (oggi Campionati Mondiali di Cross) e dei grandi appuntamenti in pista di quel 1981.
Proprio alla corsa campestre è dedicato il primo articolo di Enrico Arcelli, il “padre” della Fisiologia applicata allo sport, che sullo stesso numero ne firma un altro con lo pseudonimo “Enrico G. di Monteventano” dal titolo L’alcol nella dieta. Attilio Monetti racconta la storia della mezzofondista di alto livello Agnese Possamai, in un articolo intitolato Dalle non competitive al titolo europeo e riporta in altre pagine i risultati del quarto Campionato Mondiale “Veterani” di Christchurch, Nuova Zelanda, svoltisi dal 7 al 14 gennaio 1981 in cui Maria Pia D’Orlando conquistò tre medaglie d’oro (1.500, 5.000 m e Cross) nella categoria W45. Franco Fava presenta la maratona di Boston, che sta per vivere la 85ª edizione. Non mancano cronache di piccole corse locali, il calendario delle gare e il primo dei “Percorsi-Correre”, misurato e corredato dalle indicazioni chilometriche per favorire gli allenamenti: si parte dal grande parco di Villa Ada a Roma.
La proprietà di Correre
“Gerenza” è la parola usata per indicare lo spazio dedicato alle informazioni sulla proprietà e i ruoli di chi lavora a una pubblicazione. La gerenza di pagina 5 del primo numero di Correre riportava quanto segue:
- Editore Insport SRL, con sede in via Vincenzo Monti 12, a Milano (non lontano dal Castello Sforzesco);
- Direttore Responsabile Ruggero Alcanterini (all’epoca anche consigliere nazionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera);
- Direttore Editoriale Marco Sbernadori;
- Comitato di Direzione composto da Luciano Barra, Beppe Mastropasqua e Augusto Frasca (che ai tempi rivestivano rispettivamente i ruoli di segretario generale, vice presidente vicario e capo ufficio stampa della Fidal).
Correre, la voce degli appassionati della corsa

La nascita di “Correre” va inquadrata in questo contesto: nella Federazione Italiana di Atletica Leggera era da poco stato creato il settore “Fidal Amatori”, con l’obiettivo di incorporare tramite tesseramento (antenato dell’attuale Runcard) la crescente quantità di podisti, società sportive e manifestazioni amatoriali, nate soprattutto nelle “domeniche a piedi” della cosiddetta “Austerity“: il 2 dicembre 1973, infatti, era stato appplicato per la prima volta il decreto legge che bloccava la circolazione delle auto, con l’obiettivo di rallentare il consumo di carburante alla luce del blocco delle forniture deciso dai Paesi arabi produttori di petrolio. Compito di Correre era proprio quello di essere il punto di riferimento e di ulteriore sviluppo per questi nuovi appassionati della corsa.
Il famoso “numero zero”
Nella percezione di molte persone è rimasta a lungo la convinzione che il numero uno fosse un altro: quello che mostrava in copertina un gruppo di top runner impegnati alla Stramilano. In realtà si trattava del cosiddetto “numero zero”, espressione che indicava una prova di 32 pagine a uso degli agenti venditori di pubblicità. Antonio Brazzit, allora responsabile della raccolta pubblicitaria (poi comproprietario della casa editrice assieme a Marco Sbernadori) ha ricordato sul numero 300 di Correre i primi clienti della rivista: Also-Enervit di Milano, Maratona del Conero del 16 maggio 1982, il primo negozio di running “F.Bertone” di Trecate (Novara), il primo abbonato (Roberto Bernareggi di Castano Primo, Milano). Curiosità che ha il sapore di un segno del destino: l’atleta con il pettorale 10 in primo piano sulla copertina del numero zero è Marco Marchei, futuro direttore di Correre.