Il fascino della corsa in montagna sta nell’offrire al runner modi diversi di approcciarsi alla disciplina, dalla verticalità delle gare brevi e tecniche fino alle ultra distanze alpine. C’è chi cerca la massima leggerezza (per affrontare un “vertical”), chi ha bisogno di precisione (quando il terreno diventa roccioso e irregolare) e chi, invece, deve trovare il giusto equilibrio tra protezione, stabilità ed efficienza quando davanti ci sono decine di chilometri e molte ore di gara.
Ed è proprio da questa differenza che nasce il nuovo progetto targato SCARPA – azienda italiana fondata nel 1938 ad Asolo (Treviso) oggi con sedi in tre continenti – che con i nuovi modelli ALIEN SKY Limited Edition e ALIEN ULTRA Limited Edition (che anticipano la collezione Spring/Summer 2027) inaugura una nuova frontiera tecnica dedicata all’Alpine Running ad alte prestazioni.

SCARPA ALIEN SKY e ALIEN ULTRA, sviluppate con gli élite
Le nuove ALIEN SKY e ALIEN ULTRA sono state sviluppate con la collaborazione degli atleti élite SCARPA, orientando la visione intorno a quattro parametri fondamentali: leggerezza, precisione, propulsione e controllo, con l’obiettivo di esaltarli sui terreni alpini più impegnativi con due interpretazioni differenti.
Mentre ALIEN SKY guarda soprattutto alla verticalità, alla velocità e alla precisione degli appoggi, ALIEN ULTRA sfrutta invece la stessa piattaforma tecnica per le lunghe distanze, dove la capacità di mantenere efficienza e controllo dopo molte ore diventa fondamentale.

Il ruolo centrale degli atleti
Uno degli aspetti più interessanti del progetto SCARPA è il ruolo degli atleti nello sviluppo dei nuovi modelli. Per la ALIEN SKY, per esempio, Luca Del Pero e Marcos Villamuera hanno partecipato allo sviluppo fin dalle prime fasi, testando i prototipi nella primavera del 2025. Un particolare che non è sfuggito alla giuria degli European Outdoor Awards 2026, che ha assegnato ad ALIEN SKY il Bronze Award nella categoria Trail Running, evidenziando proprio il fatto che la scarpa sia stata sviluppata insieme agli atleti élite fin dal primo prototipo, anziché essere sottoposta agli atleti soltanto nella fase finale di validazione.
La stessa giuria ha individuato nella scarpa un progetto particolarmente riuscito per i terreni tecnici e ripidi, sottolineando la combinazione tra precisione, reattività e leggerezza.
Percorso analogo per la ALIEN ULTRA, con il contributo diretto, tra gli altri, di Peter Frano, coinvolto nella messa a punto del comportamento della scarpa sulle lunghe distanze alpine. Il risultato è stato avere una base comune che non uniforma le esigenze del trail runner ma le interpreta per soddisfarle al meglio.

ALIEN SKY: quando leggerezza significa precisione
Con i suoi 235 grammi (½ paio, taglia 42) e drop 6 mm, ALIEN SKY nasce per le vertical race e i percorsi alpini tecnici, dove la capacità di muoversi rapidamente e con precisione può diventare determinante.
Lo stack (26-20 mm) mantiene il piede relativamente vicino al terreno. Una scelta non casuale: su roccia, passaggi irregolari e pendenze importanti, la sensazione di contatto con ciò che accade sotto la scarpa può essere importante allo stesso livello dell’ammortizzazione.
Questo modello, quindi, punta a un equilibrio tra l’assorbimento progressivo degli impatti e la sensibilità, con l’obiettivo di permettere cambi di ritmo e movimenti rapidi anche quando il terreno obbliga a continui aggiustamenti dell’appoggio del piede.

Una piastra propulsiva
Uno degli elementi centrali del progetto è la Adaptive Propulsion Plate, una piastra propulsiva in nylon (posizionata nell’avampiede) con il 20% di fibra di vetro, progettata per aumentare l’efficacia della propulsione durante la spinta in salita e svolgere anche una funzione protettiva contro gli impatti con rocce e superfici appuntite.
Interessante anche la geometria: l’intaglio centrale permette una flessione torsionale controllata, evitando di trasformare la piastra in un elemento completamente rigido. L’obiettivo è mantenere adattabilità e stabilità anche quando il piede deve seguire un terreno tutt’altro che regolare.
È proprio questo tipo di approccio ad aver attirato l’attenzione della giuria degli European Outdoor Awards, che ha indicato nella combinazione tra A-TPU supercritical, piastra rinforzata in fibra di vetro e upper seamless, uno degli elementi distintivi di ALIEN SKY.

ALIEN ULTRA: la stessa scarpa, per correre molto più a lungo
Con ALIEN ULTRA di SCARPA, invece, il progetto cambia prospettiva. In questo caso, il riferimento non è la massima leggerezza possibile ma la capacità di mantenere efficienza, stabilità e controllo quando la gara entra nella dimensione dell’endurance.
Con un drop sempre di 6 mm, il peso sale a 295 grammi (½ paio, taglia 42) e lo stack raggiunge 38-32 mm, una differenza significativa rispetto alla ALIEN SKY che porta con sé una maggiore quantità di materiale sotto il piede e, di conseguenza, una protezione superiore dagli impatti. La scarpa è quindi più protettiva, ma senza abbandonare l’idea di reattività.

Una piastra più lunga
La differenza più evidente rispetto aalla ALIEN SKY riguarda la piastra. ALIEN ULTRA, infatti, utilizza una Propulsion Plate in Pebax® con il 30% di fibra di carbonio, che si estende lungo l’intera lunghezza della scarpa.
La piastra lavora insieme all’intersuola in A-TPU per guidare la transizione del passo, migliorare la stabilità e restituire energia durante la corsa. Anche in questo caso, SCARPA ha scelto una geometria tutt’altro che convenzionale: la struttura è ramificata nell’avampiede e a coda di rondine nella zona del tallone, una soluzione pensata per consentire alla scarpa di adattarsi alle irregolarità del terreno mantenendo controllo e trazione.

ALIEN SKY e ALIEN ULTRA, le specifiche tecniche
Con ALIEN SKY e ALIEN ULTRA, SCARPA non si è limitata a presentare semplicemente due nuovi modelli da trail running, ma ha voluto alzare il livello di specificità della scarpa. E lo ha fatto a partire dai materiali e le tecnologie per differenziarne l’utilizzo.
Intersuola A-TPU, il cuore tecnologico del progetto
L’intersuola è realizzata in Super Critical Foam 100% Aliphatic-TPU (A-TPU) – espansa attraverso un processo di infusione con azoto supercritico – a strato singolo nel modello ALIEN SKY e doppio in quello ALIEN ULTRA. Una tecnologia che punta a combinare leggerezza, resilienza e ritorno di energia, trasformando parte dell’energia generata dall’impatto in una risposta più propulsiva.
Non un dettaglio secondario, bensì uno degli elementi che permettono alle due scarpe di mantenere un’identità comune nonostante programmi d’uso molto diversi.
Una tomaia come una seconda pelle
Il rapporto con il terreno passa anche dall’uso della tomaia. Entrambi i modelli utilizzano la Second-Skin Precision Upper, progettata per avvolgere il piede in maniera precisa e limitare i movimenti indesiderati all’interno della scarpa.
A questa si aggiunge una ghetta integrata che ha una funzione molto concreta nell’utilizzo alpino: impedire a rocce, terra e altri detriti di entrare nella scarpa.
Il risultato è una struttura che cerca di ridurre al minimo ciò che separa il piede dal terreno senza rinunciare alla protezione necessaria quando si corre in ambiente alpino.

Geometria Flow Arch e suola Vibram® Megagrip per un controllo al 100%
A completare il tris di specifiche, la geometria Flow Arch, posizionata nell’avampiede e studiata per favorire una transizione più fluida e una fase di spinta più rapida, e la suola Vibram® Megagrip, scelta per garantire trazione su superfici molto diverse: dalla roccia al fango, fino ai terreni alpini più tecnici.
Non parliamo, quindi, di scarpe “alleggerite” per correre in montagna, ma di modelli pensati e realizzati per garantire trazione, controllo e precisione quando il terreno diventa imprevedibile.
ALIEN SKY Limited Edition e ALIEN ULTRA Limited Edition sono disponibili dal 20 agosto 2026 sullo shop ufficiale SCARPA al prezzo rispettivamente di 229,95 euro e 249,95 euro, oppure presso gli storici negozi Ravanel e Snell Sports a Chamonix.