Eyob Faniel, il ragazzo venuto dal Corno d’Africa

Non è spuntato dal nulla Eyob Faniel. Sì, d’accordo, tre anni fa vinceva gare che potevano sembrare delle non competitive mascherate mentre domenica si è imposto nella Venicemarathon.

Il ragazzo è nato ad Asmara in Eritrea terra martoriata come le altre del Corno d’Africa, è arrivato in Italia a 13 anni e da 2 è divenuto italiano. La sua, tanto per essere chiari, non è una storia strappalacrime, merita almeno come si diceva un tempo sui quotidiani della sera “cinque righe in cronaca”. E poiché il numero delle righe è davvero esiguo, mi accingo ad aggiungerne altre e proseguire.

Eyob Faniel ha lo sguardo vispo e la parlata quasi vicentina, vivendo in quel di Bassano del Grappa, l’atletica l’aveva “assaggiata” come mezzofondista veloce, ma ci voleva una vecchia volpe, atleticamente parlando, come Giancarlo Chittolini che ogni tanto esce dalla sua regione e scova personaggi di un certo interesse. L’anziano e valido allenatore che organizza la maratona di Salsomaggiore, consigliò al ragazzo dalla pelle ambrata di allungare la gittata, traduzione: passare a distanze più consone alle sue caratteristiche che non erano da mezzofondista veloce.

Eyob Faniel viene tesserato per la Venicemarathon, diviene il testimonial della gara, per ben due volte pare pronto a esordire in Laguna, ma in entrambi i casi viene fermato da problemini muscolari. Faniel si vede così a Firenze (esordio in 2h15’39”) un anno fa, poi anche in campestre (leggi Campaccio), non fa mai brutta figura, anzi a S. Giorgio corre senza scarpe chiodate e arriva nei pressi di Yeman Crippa. D’estate veste l’azzurro nei 10.000 in Coppa Europa, insomma lentamente cerca di salire la scala verso l’empireo.

Ci è riuscito domenica, tra le mille polemiche che hanno scatenato l’errore di percorso che ha sviato i battistrada, forse non avrebbe vinto, forse invece… la controprova non c’è. Sta di fatto che il 25enne prima lavorava in una piscina, ora fa l’atleta a tempo pieno, da un anno è seguito da Ruggero Pertile che la maratona la conosce a menadito e l’ha seguito in bicicletta sino sul traguardo. La sua è un’avventura che potrebbe, forse, un giorno portarlo lontano. Non resta che incrociare le dita.

Articoli correlati

Corse brevi o allenamenti autogestiti, tra anno vecchio e nuovo. Tra le corse in ogni parte del mondo spicca la ...

Correre invita gli appassionati di running a sottoscrivere la petizione con la quale si chiede a Coni, Sport&Salute, Ministero per ...

Il nuovo anno si corre meglio con i contenuti giusti. Per pochi giorni puoi attivare 12 mesi di Correre in ...

Più leggera di oltre 20 grammi, la nuova ASICS GEL-NIMBUS 28 resta fedele al suo DNA: ammortizzazione morbida, comfort elevato ...

Il conto alla rovescia ufficiale era iniziato quasi 100 giorni fa, ma ora manca davvero poco alla partenza della 100esima ...

Un peso medio di 97 grammi per una velocità e leggerezza senza precedenti. Adidas lancia la nuova Adizero Adios Pro ...

Kiprun, brand di casa Decathlon specializzato nella corsa su strada e trail running, alza ancora l’asticella. Dopo aver ottenuto il ...

Un manuale tecnico e motivazionale per affrontare la maratona con consapevolezza, scritto da chi la corsa la vive davvero. Ci ...